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#Occupy_the_shell

Tranquilli, non è un post di protesta contro una multinazionale petrolifera. Si parla di occupazioni per niente pacifiche di case. Case di paguri però.

Il paguro terrestre Coenobita compressus vive all’interno di un guscio di lumaca scartato lungo la costa del Pacifico dal Messico al Perù

Uno studio pubblicato su numero di questo mese di Current Biology descrive come una specie di paguro solitamente solitaria, Coenobita compressus,utilizza la socializzazione con i suoi simili per una causa molto poco sociale: occupare la casa altrui.

Normalmente i paguri terrestri occupano gusci abbandonati di lumaca o piccole conchiglie e le trasformano in vere “case à-porter”. Una volta scelta l’adeguata copertura, i paguri sono in grado di svuotare e rimodellare i gusci, fino a raddoppiarne addirittura il volume interno. Un notevole vantaggio sia per crescere (e avere più spazio per le uova) sia per avere un peso più leggero da trasportare in giro.

I granchi terrestri della specie Coenobita compressus, se vincolati dalla mancanza di adeguate e comode coperture da portarsi in giro come nuova dimora, espropriano le case “ristrutturate” degli altri.

un guscio di lumaca pre e post ristrutturazione per opera di un paguro

Il comportamento insolito di questo animale è stato segnalato da Mark Laindre, biologo dell’Università di Berkley in California.

Quando tre o più granchi eremiti terrestri si riuniscono, rapidamente attirano decine di altri simili a caccia di  questa insolita pratica di “upgrade domestico”. Di norma, si dispongono in una formazione chiamata linea conga, ovvero dal più piccolo al più grande, e una volta che un granchio, sfortunato, subisce un attacco ed è costretto a cedere la sua dimora, come una reazione a catena ogni granchio tenta di prendere possesso del guscio più grande che si ritrova davanti, scacciando il legittimo proprietario.

Questo perché i gusci di lumaca vuoti sulla terraferma (rispetto ai gusci ritrovabili in mare) sono abbastanza rari, per cui la miglior speranza di trasferirsi in una nuova casa (tra l’altro più ampia e ristrutturata) è rappresentata proprio da questa forma di occupazione forzata.

“Quello che viene tirato fuori dal suo guscio è spesso lasciato con la conchiglia più piccola, che spesso non è nemmeno in grado di contenerlo” dice Laidre, “rischiando così di essere mangiato da qualche predatore”.

Occupy the shell!

Per i paguri, quindi, la socialità ha forti implicazioni nella sopravvivenza e nelle strategie antipredatorie”. Laidre dice che questo comportamento insolito dei granchi “è un raro esempio di come l’evoluzione ha agito in una nicchia specializzata per i paguri (in questo caso l’ambiente terrestre rispetto al mare) e ha portato a un inatteso sottoprodotto: la socializzazione in un animale tipicamente solitario.

Il biologo evoluzionista Geerat J. Vermeij, in un commento sulla stessa rivista, scrive: “non importa come esattamente questi solitari inquilini modifichino i loro gusci. Loro esemplificano un’importante, quanto ovvia, verità evolutiva: gli esseri viventi modificano e rimodellano l’ambiente circostante per tutta la loro vita”. Per decenni, Vermeij ha studiato come il comportamento degli animali influisce anche sulla loro evoluzione – un processo con cui gli ecologi definiscono una “costruzione di nicchia”, apparentemente in contrasto con la ben nota idea darwiniana che l’ambiente influisce sull’evoluzione di una specie attraverso la selezione naturale.

“Gli organismi non sono solo pedine passive sottoposte ai capricci selettivi di nemici e alleati, ma partecipanti attivi nella creazione e nella modifica del loro “interno”, così come delle loro condizioni esterne di vita”, ha concluso Vermeij.

 

 

Credit: Mark Laidre, UC Berkeley

Fonte: Eurekalert