Sniff & Sex

L’appetito vien mangiando. Il famoso detto potrebbe avere un nuovo significato “hot”. Almeno per la Drosophila, l’insetto più studiato di sempre.

Uno studio pubblicato su Nature da alcuni ricercatori del Center for Integrative Genomics di Losanna e del MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge descrive come  il complesso rito del corteggiamento da parte dei maschi di Drosophila melanogaster, il moscerino della frutta, è attivato in presenza di specifici aromi presenti nella frutta. Gli autori hanno osservato come questi odori influenzano il comportamento riproduttivo e in particolare il corteggiamento. Il mating viene intensificato alla presenza del “profumo” di acido fenilacetico e fenilacetaldeide, molecole presenti nella frutta e in altri tessuti vegetali che i moscerini utilizzano sia come cibo, sia come luogo dove deporre le uova.

Queste sostanze agiscono sul recettore olfattivo IR84a situato sulle antenne dei moscerini maschi (non agisce invece sulle femmine) attivando un circuito neuronale che porta all’intensificarsi dell’eccitazione del moscerino maschio. Un vero e proprio afrodisiaco.

I meccanismi di attrazione sessuale conosciuti fino ad oggi si basano sul rilascio di feromoni, sostanze chimiche liberate nell’ambiente dagli animali che aiutano a comunicare con potenziali partner riproduttivi e incentivano il corteggiamento. Questo studio rivela un meccanismo alternativo, insolito, ma comunque efficace. Il vantaggio non è solo in termini stretti di riproduzione, ma è evidente anche in termini evolutivi, ossia per lo sviluppo della prole.

Dove c’è cibo (e “profumi” giusti), c’è riproduzione. Dove c’è riproduzione c’è prole (tante larve). Dove c’è prole da sfamare e cibo in abbondanza, c’è sviluppo. Esponenziale se senza predatori in giro. Un piccolo successo evolutivo per un piccolo insetto.

Ricordiamo che tutta la fase di accoppiamento in Drosophila può durare fino a un massimo di 12 ore.

Altro che 9 settimane e ½.

Si ringrazia Francesca Gatti per la preziosa collaborazione. 

http://www.diariodelweb.it/Comunicato/SciTech/?d=20111023&id=221584
http://www.scienze-naturali.it/ambiente-natura/entomologia/gli-aromi-fruttati-un-afrodisiaco-per-le-mosche
http://www.focus.it/scienza/sessualita/Sesso_ferormoni_e_mistificazioni_C12.aspx
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4 responses to this post.

  1. Posted by Mì on 19 febbraio 2012 at 8:58 pm

    L’ispirazione del panorama bianco che passa dai finestrini del frecciarossa. 🙂
    Evviva gli odori.

    Rispondi

  2. Ciao, potrei avere l’email del webmaster?
    Grazie

    Rispondi

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    Rispondi

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